1. Il territorio di Roma in epoca arcaica

La città di Roma ha origine da alcuni primitivi insediamenti in capanna fondati alla fine del II millennio a. C. da genti latine sulle alture latistanti lo sbocco del fiume Tevere nella pianura laziale. La progressiva unificazione di questi insediamenti è all’origine della comunità romana sulla quale incide in modo più o meno accentuato l’influenza dei popoli circostanti, da nord a sud, di etruschi, sabini, sanniti e greco-italici.

Roma in epoca arcaica

I mitici colli di Roma non sono rilievi originariamente isolati come il termine colle e la attuale conformazione di alcuni di essi potrebbero far pensare, ma antiche propaggini di origine erosiva diramantisi dalle alture parallele al fiume Tevere come le dita di una mano. Anche il colle Capitolino e il colle Palatino, che appaiono oggi ergersi isolati nella bassa pianura, non sono altro che la parte terminale di propaggini troncate da processi erosivi trasversali al loro asse. Le basse selle che univano in epoca arcaica il colle Capitolino al colle Quirinale e il colle Palatino al colle Oppio-Esquilino non esistono più essendo state sbancate in epoca romana per far posto ai Fori Imperiali. Al bordo sud-occidentale del colle Quirinale ( punto nero ) verrà costruita nel XVII sec. la Villa Aldobrandini, oggi sede dell'Istituto Internazionale per l'Unificazione del Diritto Privato (UNIDROIT).


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