10. Villa Aldobrandini nel periodo Napoleonico (primi dell’800)

Facciata nell' 800

Villa Aldobrandini nel periodo napoleonico durante la proprietà del Generale Miollis (dal 1811 al 1816).

Siamo alla fine del 700. Nonostante il suo potenziale economico, culturale e artistico, la Penisola torna sotto il dominio straniero per non avere unificato il paese, ancora diviso in numerosi Stati. La Francia annette Roma nel 1798. Viene creata la Repubblica Cisalpina e il Papa Pio VII viene deportato. Il Conte F.A. Sextius Miollis, generale di Napoleone I e Governatore degli Stati Romani, acquista nel 1811 la Villa dal Principe Francesco Borghese-Aldobrandini. Il Miollis trasforma la Villa in luogo deputato all’otium nel tentativo di imporre la classicheggiante etichetta francese del momento. Risistema la Villa e vi raccoglie una ricchissima collezione di oltre 400 quadri, rinnovando così gli antichi fasti collezionistici degli Aldobrandini. Arreda anche il giardino con ben 465 statue e varie fontane, e adatta a coffee-house la parte superiore dell’antico padiglione-torre dell’ingresso meridionale dell’arch. Lambardi. Il soggiorno del Miollis a Roma dura solo cinque anni. Inizia la dispersione delle collezioni e lo spoglio generale del complesso.


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