11. Villa Aldobrandini nel tardo 800

Nuova ala

Foto del 1913 della nuova ala del Palazzo Aldobrandini costruita nella metà dell’800 su via Panisperna su progetto di G.B. Benedetti (notare la popolana con canestro).

Dagli eredi del Generale Miollis il Principe Francesco Borghese-Aldobrandini riacquista la Villa nel 1830. Il figlio Camillo dà il via nel 1846 a nuovi restauri e modifiche tra le quali la costruzione di un grosso edificio su via Panisperna ad angolo con la antica dimora seicentesca su progetto di G.B. Benedetti. L’edificio, di gusto neorinascimentale piuttosto spartano, fa pendant con l’altro visibile ancora oggi sul lato opposto dello slargo di Via Panisperna. Allo stesso architetto sarebbe dovuto anche il ninfeo di Venere Ninfeo tutt’ora esistente sull’asse dell’ingresso di via Panisperna. A questo periodo vanno fatte risalire molte delle grottesche e dei paesaggi a tempera che ornano i locali interni dell’antico fabbricato.
Con la metà dell’800 la unificazione d’Italia è avviata per l’iniziativa politica e militare della Casa Savoia: Venere Roma diviene Capitale d’Italia nel 1871 e lo Stato della Chiesa viene ridotto nei confini della attuale Città del Vaticano.
Tra i primi lavori urbanistici per fare fronte alle nuove esigenze della Città, c’è il taglio del 1873 di Via Nazionale, arteria che deve collegare la Stazione Ferroviaria Termini con il Centro. La parte nord del giardino della Villa Aldobrandini viene sbancata e un lungo muro di contenimento viene eretto lungo la nuova via Nazionale per sostenere quel che rimane della collinetta sulla quale si trova il giardino e che risulta ora sopraelevata rispetto al piano stradale. Anche l’antico ingresso alla Villa attraverso il padiglione-torre del Lambardi rimane sollevato da terra, perdendo le funzioni originarie.


Pianta via Nazionale

Stralcio del Progetto del 1873 per il taglio di via Nazionale:

  1. Villa Aldobrandini
  2. Luogo del futuro palazzo della Banca d’Italia
  3. Tracciato della nuova via Nazionale
  4. Chiesa di S. Agata dei Goti
  5. Torre delle Milizie
  6. Chiesa dei SS. Domenico e Sisto

Muraglione Magnanapoli

Il muraglione di contenimento di ciò che resta della Villa Aldobrandini dopo il taglio di via Nazionale (sulla sinistra). L’abbassamento del piano stradale ha lasciato il portone dell’antico ingresso del padiglione-torre del Lambardi (sulla destra) sospeso da terra. Sul suo stile risultano costruti altri due padiglioni-torre agli estremi del muro su via Nazionale.


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